Grazie al fiuto di alcuni imprenditori del posto ed all’azione politica e di promozione che il Parco Nazionale della Sila sta svolgendo, l’Altopiano Silano sta diventando meta di molti appassionati che praticano lo sport da montagna, oppure per chi ama un lessico anglosassone, il cosiddètto sport outdoor. Un trend, insomma che ha fatto segnare una vera e propria impennata, anche perché è salutare e può essere praticato a qualsiasi età.

Basti pensare che in Italia nel 2017, secondo l’Osservatorio del Turismo Outdoor oltre 20 milioni, tra abituali e saltuari, si sono cimentati in una disciplina sportiva all’aperto in montagna. E come dicevamo l’Altopiano Silano ne ospita diverse a partire dalla MTB. Infatti sono ormai migliaia gli appassionati delle ruote grasse che da marzo a fine ottobre percorrono i 700 km di sentieri tracciati dal Parco Nazionale della Sila con il supporto del CAI, all’interno dei quali è possibile incrociare anche i ciclisti da strada e addirittura qualche professionista viene a svolgere anche la preparazione atletica.

Spostandosi a Lorica poi, una delle discipline che sta prendendo piede è la canoa. Qui, oltre ad alcune nazionali che vengono a prepararsi in vista delle gare ufficiali da affrontare, ormai si svolgono campionati regionali ed anche in questo caso sono in aumento i canoisti amatoriali. Un altro sport che pian piano, seppur tra mille difficoltà sta ritornando a rivedersi è l’equitazione.

Grazie alla presenza dei sentieri è possibile fare nordic walking, la camminata nordica che si effettua impiegando bastoni appositamente studiati, simili a quelli utilizzati nello sci di fondo. Come non ricordare poi il trekking, forse una delle attività sportive più antiche e presenti. Inoltre val pena menzionare, anche se non rientrano nell’orbita dello sport outdoor, il fatto che numerose squadre di calcio e di pallavolo scelgono l’Altopiano Silano come sede per i propri ritiri prestagionali, perché la Sila, oltre che essere un luogo ideale è anche un’ottima palestra all’aperto.

Insomma l’Ente Parco ha tracciato un percorso ben preciso che piano piano sta andando verso la giusta direzione, grazie anche al contributo di imprenditori privati. E continuando su questa strada la Sila potrà ritagliarsi uno spazio davvero rilevante nel panorama del turismo sportivo estivo